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Assegno di Maternità

Che cos’è:

L’assegno di maternità previsto dall’art. 74 del D.Lgs. n. 151/2001 (ex art. 66 della L. 448/98 e s.m.i.) è un assegno che la madre non lavoratrice può chiedere al Comune di residenza per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore a 6 anni (o ai 18 in caso di adozioni o affidamenti internazionali).

La madre lavoratrice può chiedere l’assegno se non ha diritto all’indennità di maternità dell’INPS oppure alla retribuzione per il periodo di maternità. Se l’importo dell’indennità o della retribuzione è inferiore all’importo dell’assegno, la madre lavoratrice può chiedere al Comune l’assegno in misura ridotta.

 

Chi può chiederlo?

L'assegno di maternità può essere richiesto dalla madre del bambino/a che:

  1. risiede nel Comune di Sarego, quando ha partorito/adottato/avuto in affidamento preadottivo il minore;
  2. non beneficia di alcuna indennità di maternità nel periodo di astensione obbligatoria dal lavoro o che percepisce un’indennità inferiore all’importo del contributo stesso, come previsto dall’art. 74 del D.Lgs. n.151/2001, pena la restituzione della somma indebitamente ricevuta;
  3. che presenti un valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore per l’anno 2019 di 17.330,01 Euro risultante da Attestazione ISEE in corso di validità;
  4. che sia cittadina italiana o comunitaria oppure appartenente a Paesi Terzi in qualità di cittadina. In quest’ultimo caso la cittadina extracomunitaria deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:
    • titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
    • familiare di cittadini italiani, dell’Unione o di cittadini soggiornanti di lungo periodo non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
    • rifugiata politica ( oppure  i suoi familiari e superstite);
    • titolare della protezione sussidiaria;
    • cittadina/lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia, e i suoi familiari
    • titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e i suoi familiari, ad eccezione delle categorie espressamente escluse dal D.lgs. 40/2014;
    • che abbia soggiornato legalmente in almeno 2 stati membri, i suoi familiari e superstiti
    • apolide, i suoi familiari e superstiti

Come fare?

La domanda va inoltrata all’Ufficio Protocollo del Comune di Sarego entro il termine perentorio di 6 mesi dalla data di nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia del bambino adottato o in affido preadottivo.
Per la presentazione dell’istanza è necessario rivolgersi ai CAF convenzionati con il Comune. Il servizio prestato dai CAF all’utenza è gratuito.

Nella domanda devono essere autocertificati, sotto la responsabilità della richiedente:

  • i requisiti richiesti dalla Legge per la concessione dell’assegno ( residenza, cittadinanza ecc.);
  • di non aver diritto per il periodo di maternità all’indennità di maternità dell’INPS ovvero alla retribuzione;
  • diversamente, deve essere indicato l’importo di tali trattamenti economici per il calcolo della eventuale differenza;
  • di non aver presentato, per il medesimo figlio, domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato di cui all’art. 75 del D.Lgs. 151/2001 (assegno, questo istituito dall’art. 49 della L. 488/99).

 

Documenti da allegare alla domanda:

  1. Fotocopia dell’Attestazione ISEE in corso di validità;
  2. Fotocopia documento di identità;
  3. Fotocopia permesso di soggiorno in corso di validità o copia della ricevuta di avvenuta richiesta del permesso se cittadina extracomunitaria di paesi terzi in attesa del permesso di soggiorno;
  4. Fotocopia permesso di soggiorno del nuovo nato se nato all’estero (madre residente in Italia);
  5. Codice IBAN c/c intestato (o cointestato) alla richiedente (madre) da indicare nel modulo della domanda.

Si ricorda che coloro che presentano dichiarazioni false incorrono in gravi responsabilità penali nonché nella  decadenza del beneficio.

 

Entità dell’assegno

Dal 01 gennaio 2019 l’importo dell’assegno, se spettante in misura intera, è di 1.731,95 Euro (pari a cinque mensilità da 346,39 Euro). Le madri che beneficiano di un beneficio parziale per la maternità inferiore all’importo  di questo contributo, possono chiedere un assegno pari alla differenza tra il beneficio e l’importo del presente contributo ( c.d. quota differenziale).

L’assegno spetta per ogni figlio; quindi in caso di parto gemellare oppure di adozione o affidamento di più minori, l’importo è moltiplicato per il numero dei nati o adottati/affidati.

 

Pagamento dell’assegno

Il Comune, dopo aver controllato la sussistenza dei requisiti, concede o nega l’assegno e lo  comunica a chi presentato l’assegno.  Il Comune può revocare l’assegno.

In caso di concessione, vengono trasmessi all’INPS i dati necessari per il pagamento secondo le modalità indicate nella domanda. L’INPS paga il contributo entro 45 giorni.
 
Per informazioni:

visitare il sito dell’INPS:  http://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50579
 

Normativa di riferimento:

  • Art. 74 D.lgs. n. 151/2001 ( ex art. 66 L. 448/98 e s.m.i.) - Testo Unico della maternità e paternità
  • D.P.C.M. n. 159/2013 e s.m.i.
  • D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n. 452
  • Gazzetta Ufficiale  n. 82 del 06.04.2019

Aggiornamento del valore in base alla variazione degli indici ISTAT:

Per il 2020, la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati è pari allo 0,5%. Con la circolare INPS 25 febbraio 2020, n. 31 si comunicano gli importi e i limiti di reddito relativi all’Assegno per il Nucleo Familiare e all’Assegno di maternità concessi dai Comuni.

Per il 2020 l’importo dell’Assegno mensile di maternità è pari – nella misura intera – a 348,12 euro per cinque mensilità (per complessivi 1.740,60 euro). Il valore dell’ ISEE è di 17.416,66 euro.

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